Contratto a canone concordato, conviene?

Contratto a canone concordato Ivrea

Cos'è e come funziona:

Il contratto a “canone concordato” è attualmente la tipolgoia contrattuale più conveniente dal punto di vista fiscale, sia per l’inquilino che per il proprietario.

Questa tipologia contrattuale può essere stipulata solamente per immobili ad uso abitativo.

Le caratteristiche del canone di locazione vengono determinate dagli “accordi territoriali” che forniscono tutte le linee guida ed i parametri necessari per beneficiare di questa tipologia contrattuale.

Il canone di locazione pertanto non potrà essere scelto “liberamente” ma dovrà essere determinato in considerazione ai parametri specifici che vengono indicati nell’accordo territoriale di riferimento del comune ove è ubicato l’immobile.

Gli accordi territoriali:

Gli accordi territoriali del comune di Ivrea prevedono tre tipologie di contratti di locazione:

  •  Abitativo di durata 3+2 , 4+2 , 5+2 o 6+2
  • Per studenti universitari di durata compresa tra i sei e i 36 mesi con la possiblità di rinnovo alla scadenza.

  • Natura transitoria con una durata massima di 18 mesi con l’obbligo di indicare nel contratto le motivazioni previste dall’accordo stesso.

Il canone di locazione non potrà essere scelto “liberamente” ma dovrà essere determinato in considerazione ai parametri specifici che vengono indicati nell’accordo territoriale di riferimento del comune ove è ubicato l’immobile.

Principali agevolazioni per il proprietario:

  • Riduzione aliquota cedolare secca:  In caso di scelta del regime fiscale “cedolare secca” la tassazione è ridotta dal 21% al 10%

  • Riduzione della base imponibile IRPEF

  • Riduzione della base imponibile Per l’imposta di registro: L’imposta di registro (2% del canone annuo) viene calcolata sul 70% del canone annuo anziche sul 100%.

  • Detrazioni comunali (IMU): Aliquota IMU ridotta al 75%

Principali agevolazioni per l'inquilino:

Per poter beneficiare delle agevolazioni il locatario deve essere intestatario del contratto e l’immobile locato deve essere adibito ad abitazione principale. Solo al verificarsi di queste due condizioni il locatore potrà beneficiare di una detrazione fiscale valida ai fini IRPEF.

La detrazione è stabilita nei seguenti importi:

€ 495,80 qualora il redditto complessivo non supera la soglia reddituale di € 15.493,71

€ 247,90 qualora il reddito complessivo supera la soglia di € 15.493,71, ma comunque rimane inferiore alla soglia massima di € 30.987,41.

Conclusione:

Questa tipologia contrattuale sicuramente conviene nella maggior parte dei casi, facendo però attenzione a rispettare tutte le linee guide e i parametri previsti.  Sicuramente, affidarsi ad un professionista potrebbe rivelarsi la scelta migliore!

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